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Parigi, 26 aprile - La famiglia di Brice Fleutiaux ha informato Reporters Sans Frontières e Robert Laffont della scomparsa di Brice.
Brice si è tolto la vita martedì 24 aprile.
(AFP)
Brice Fleutiaux, fotografo indipendente francese, era stato sequestrato in Cecenia dal 1° ottobre 1999 al 12 giugno 2000.
Partito da Toulouse per Ankara (Turchia) il 28 Settembre 1999, Flutiaux è arrivato in Cecenia la mattina del 1° Ottobre , e ha tentato di contattare la presidenza cecena a Grozny: voleva realizzare un reportage sul conflitto tra le forze armate russe e gli indipendentisti ceceni. Nel pomeriggio stesso si erano perse le sue tracce.
Fleutiaux, 33 anni, era stato sequestrato da una banda di guerriglieri ceceni che avevano chiesto un riscatto di 1,5 milioni di dollari (tre miliardi di lire) per il suo rilascio. Il 12 giugno, dopo più di otto mesi di prigionia, il fotoreporter francese è stato liberato con un blitz delle forze russe.
"Il giorno del mio ritorno, ho detto che non avrei mai perdonato i miei rapitori per avermi rubato otto mesi di vita. Oggi mi rendo conto che mi hanno tolto molto di più...niente sarà più come prima e alcuni pezzi non potranno più essere raccolti", scriveva Brice.
Vittima di una grave depressione, si è tolto la vita poco dopo l'uscita del suo libro "Ostaggio in Cecenia", edito in Francia da Robert Laffont.
Reporter Senza Frontiere si associa al dolore dei suoi familiari e saluta il ricordo di un amico.
Con queste parole Brice aveva voluto ingraziare, il 07 luglio 2000, tutti coloro che lo avevano sostenuto negli otto mesi di prigionia:
Buongiorno amici miei,
non potete immaginare quanto tutto ciò che avete fatto per me mi abbia profondamente toccato, dopo questi lunghi mesi passati senza amore, senza calore, durante i quali non avevo mai immaginato che sareste stati così tanti a pensare a me. Questo slancio del cuore avrà sopratutto permesso alla mia famiglia di trovare la durata del mio sequestro meno lunga e di sentire che non erano rimasti soli in questa sfida. Questa incredibile mobilitazione di cui voi siete stati i protagonisti, mi riconcilia con la natura umana e spero che noi saremo in grado di mobilitarci per altre cause.
Dal profondo del cuore un grande ringraziamento a tutti voi,
Brice
Mosca/Parigi, 12 giugno 2000(Adnkronos/Dpa)- E' stato liberato dopo più di otto mesi di prigionia il fotoreporter francese Brice Fleutiaux, sequestrato lo scorso 1 ottobre in Cecenia. Un portavoce del ministero degli Esteri di Mosca ha precisato che Fleutiaux, 32 anni, e' stato liberato con un blitz delle forze russe contro il covo dei suoi rapitori. Non sono state ancora rese note le condizioni di salute del fotografo francese. Il ministero degli Interni russo ha precisato che il fotoreporter ''è stato liberato in una regione controllata da ceceni armati, senza condizioni e senza il pagamento di alcun riscatto''.
Fleutiaux era stato sequestrato pochi giorni dopo essere entrato in Cecenia per un reportage sulla guerra tra russi e indipendentisti ceceni. I suoi sequestratori avevano chiesto un riscatto di 1,5 milioni di dollari, tre miliardi di lire, per il suo rilascio. Da Parigi, il premier francese Lionel Jospin ha espresso ''grande gioia'' per la notizia della liberazione del fotografo. La vicenda di Fleutiaux era stata oggetto di una capillare campagna di mobilitazione e sensibilizzazione dell'organizzazione internazionale per la difesa della libertà di stampa Reporter Senza Frontiere (Rsf).
Brice Fleutiaux, fotografo indipendente francese, è detenuto in Cecenia dal 1° Ottobre 1999.
Partito da Toulouse per Ankara (Turchia) il 28 Settembre 1999, Flutiaux è arrivato in Cecenia la mattina del 1° Ottobre , e ha tentato di contattare la presidenza cecena a Grozny. Nel pomeriggio si sono perse le sue tracce. Sembra che il fotografo sia stato rapito da una delle bande armate che imperversano nella regione. Attualmente sarebbe detenuto nel sud della Repubblica indipendentista, vicino alla frontiera con la Georgia, teatro di violenti lotte tra i ribelli ceceni e le forze federali.
In un messaggio accompagnato da una videocassetta, reso pubblico dai servizi di sicurezza russi, il 31 ottobre 1999, il fotografo ha dichiarato di essere arrivato in Cecenia ‘per lavorare'. ‘Mi trovo in una grotta, senza luce, né elettricità, nè finestre', ha scritto. ‘I miei carcerieri arrivano, a qualsiasi ora, e mi picchiano con le loro armi. Sono ammalato da ormai una settimana. Le condizioni sono insopportabili (…) Fate qualcosa al più presto.
Dopo questa video cassetta, sono giunti alla famiglia di Brice Fleutiaux tramite il Quai D'Orsay altri tre messaggi: due messaggi autografi, il primo del 26 Febbraio 1999 e il secondo del 19 gennaio 2000, dicevano che era vivo e che sperava di essere liberato il prima possibile. Nel frattempo una seconda video-cassetta datata, è stata comunicata ai servizi di sicurezza francesi. In base a questo documento, le condizioni di prigionia e la salute del fotografo sarebbero migliorate. Sono passati tre mesi dall'ultima notizia concreta di Brice (l'ultimo messaggio risale al 19 Gennaio) e sono molti gli interrogativi che ci poniamo sulla sua salute e sulle sue condizioni di prigionia.
Con nostro grande sollievo, il fotografo il 23 Aprile scorso ha potuto contattare telefonicamente (via satellite) la sua famiglia; la conversazione è durata solo pochi minuti (2-3) nei quali ha potuto dire ben poche cose :
- Non è esattamente al corrente di cosa stia succedendo qui e là
- Non sa nulla delle azioni intraprese per ottenere la sua liberazione
- Si trova sempre in Cecenia, ma non sa più in quale parte sia esattamente.
- E' stremato e chiede aiuto perché il suo calvario termini il prima possibile
Noi abbiamo potuto confermare che c'è una grande mobilitazione per la sua liberazione e che continuiamo ad interessarci alla causa. Poche notizie, certo, ma la prova che Brice è ancora vivo e che si trova relativamente in salute. Detto questo, alla luce delle richieste della diplomazia francese .l'epilogo di questa triste vicenda non sembra ancora vicino. Da fonti attendibili russe e francesi abbiamo altre informazioni che ci confermano che la situazione resta bloccata al livello delle più alte autorità francesi, sembra inoltre che le autorità russe abbiano loro richiesto un gesto ma, ancora, non è stata presa alcuna decisione. L'indecisione può causare talvolta drammatiche conseguenze. Queste stesse autorità lascerebbero tuttavia stagnare la situazione mentre cercano una via alternativa, ovvero, arrivare ad un accordo politico in grado di portare alla liberazione di Brice in un brevissimo tempo. I ceceni (Maskhadov, Bassaiev, Khattab, Gelaiev, Akhmadov) affermano di non detenere Brice e di tentare di ottenere la sua liberazione per far cessare questa prigionia che getta un'ombra, a livello internazionale, alla loro lotta per l'indipendenza della Cecenia. Stiamo entrando nell'ottavo mese di prigionia ed è indispensabile che Brice riottenga la sua libertà prima che arrivino le vacanze estive, periodo in cui la macchina diplomatica si rallenta in modo considerevole.
Nato nel 1967 a Tolosa Brice Fleutiaux ha iniziato la sua carriera di fotografo in Cambogia, durante il ritiro definitivo delle truppe vietnamite nel settembre 1989. In seguito ha fatto dei reportage in India , in Bangladesh ed in Vietnam. Ha inoltre coperto i conflitti che hanno diviso la ex Jugoslavia. Dal 1990 al 1992, stabilitosi a Bangkok ha collaborato con l'agenzia di stampa Reuters, le sue immagini hanno fatto il giro delle agenzie Cosmos, Vu, e Sipa. Successivamente si è stabilito in Romania, per tre anni, dove ha partecipato in particolare alla creazione di un giornale. Brice Fleutiaux e sua moglie Dana, incontrata a Timisoara, hanno una piccola figlia di 4 anni, Sarah.
Dal 20 Marzo il comitato di sostegno, in collaborazione con Reporters sans Frontières e i fotografi di Tolosa ha organizzato una serie di manifestazioni:
- Dal 24 al 28 marzo: Viaggio a Mosca dei fotografi Jean Belondrade e Alain Félix per perorare la causa di Brice presso le autorità e i media russi;
- Dal 24 al 29 Marzo: Campagna d'informazione radiofonica lanciata da RSF.
- Inizio della campagna di sensibilizzazione alla televisione realizzata da RSF e l'agenzia Capa.
- Dal 30 Marzo al 5 Aprile : Il comitato di sostegno per Brice Fleutiaux, ospite del festival art-expo di Andernos.
- Dal 2 al 7 Aprile: Esposizione fotografica al club della stampa di Montpellier. Inaugurazione con la partecipazione della stampa locale il 5 Aprile.
- 8 Aprile: Intervento al congresso Génération Ecologie.
- 6,7 e 13 Aprile: Intervento nei diversi edifici scolastici di toulouse.
- 21 Aprile: Manifestazione a Parigi per il lancio della campagna di affissione di RSF . Incontro con i giornalisti al ritorno dalla Cecenia.
- Dal 1° Aprile al 31 Maggio: Esposizione al Freedom Forum European center a Londra. Inaugurazione il 2 Maggio aore 12:00.
- 2 Maggio: Partecipazione all'inaugurazione del fotografo dell'AFP joel Robin al club della stampa di Francia.
- 3 Maggio Cybermanifestazione a sostegno della libertà di stampa. Incontro con M. François Loncle presidentte commissione affari stranieri all'assemblea nazionale.
- 5 Maggio: Manifestazione a Bruxelles al Consiglio dell'Unione Europea per incontrare i differenti responsabili politici Europei.
- 5 Maggio Manifestazione di sostegno a Tarnos alla presenza degli amministratori locali, dei familiari e dei numerosi simpatizzanti;
- 6 e 7 Maggio: Mostra fotografica a Hyères e intervento a l'Open 2000 della stampa e della comunicazione
Dopo il 20 marzo 20.000 poster sono stati diffusi in tutta la Francia con l'aiuto dei comuni, dei sindacati studenteschi e dei numerosi privati. Abbiamo superato le 50.000 firme, e continuano ad arrivare adesioni al comitato di sostegno. Sono previsti altri numerosi interventi in tutta la Francia nei giorni e nelle settimane future, abbiamo deciso di intensificare la nostra azione per non dare tregue a tutti coloro che detengono le chiavi per la liberazione di Brice.
Per ulteriori informazioni:
Reporters Sans Frontières
www.rsf.org |